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Salute > Sindrome da stanchezza
Senso di irritabilità, difficoltà a concentrarsi, stanchezza generalizzata: tutti sintomi di uno stato di eccessivo affaticamento, segnali da non sottovalutare che indicano la necessità di una pausa e di uno stile di vita più corretto.

Accade spesso di provare uno stato di fatica generalizzato, che si manifesta con astenia, difficoltà a concentrarsi e a portare a termine lavori impegnativi, problemi del sonno, irritabilità: sintomi da non trascurare, ai quali occorre rispondere con uno stile di vita più corretto, per dare all’organismo una sferzata di energia, attraverso un’alimentazione “più sana” e un adeguato apporto di vitamine e di sali minerali.

Se la stanchezza è dovuta a un periodo di particolare impegno fisico o mentale, non è difficile recuperare l’equilibrio, basta seguire alcune semplici regole; se invece il senso di astenia persiste, è opportuno rivolgersi al medico, perché questi sintomi possono anche indicare uno stato di depressione latente o una vera e propria sindrome da stanchezza cronica.

Per rispondere alle esigenze dell’organismo affaticato, occorre innanzitutto assicurarsi un giusto numero di ore di sonno, possibilmente coricandosi e svegliandosi sempre negli stessi orari per facilitare il regolare ritmo sonno/veglia; da non trascurare poi l’attività fisica, anche moderata: una semplice camminata quotidiana di mezz’ora contribuisce a risollevare l’umore, stimolando il rilascio delle endorfine, sostanze in grado di alleviare la tensione nervosa e la percezione del dolore.

L’aiuto più valido per combattere gli stati di stanchezza resta comunque un regime alimentare equilibrato, ricco di vitamine e sali minerali: le situazioni di stress inducono infatti l’organismo a consumare più rapidamente le riserve di vitamine e di sali, aumentandone il fabbisogno.

Fondamentale per far fronte alla fatica è la vitamina C, che potenzia il sistema immunitario e migliora le difese dell’organismo, contrastando l’ossidazione delle cellule e riducendo la concentrazione nel sangue di cortisolo, l’ormone dello stress.

Procurarsi la giusta quantità di vitamina C è facile, dato che essa è contenuta negli agrumi, nei kiwi e nelle verdure a foglia verde scuro.

Anche la vitamina E gioca un ruolo importante nel contrastare i processi ossidativi: una ricerca ha evidenziato la maggior capacità di reazione allo stress correlata all’assunzione quotidiana di supplementi di vitamina E, presente nell’olio di oliva e di arachidi e nella frutta secca.

Le vitamine del gruppo B sono invece di fondamentale importanza per combattere gli effetti dello stress sul sistema nervoso, perché facilitano lo scambio di informazioni tra le cellule, oltre a partecipare alla trasformazione delle sostanze nutrienti in energia.

Anche le vitamine del gruppo B sono facilmente reperibili negli alimenti, per esempio nei pesci grassi come il salmone e nel lievito di birra; la vitamina B12 si trova anche nei latticini.


Da non dimenticare, infine, che l’azione complessiva delle vitamine fortifica le cellule, migliorandone la capacità di riproduzione: ecco perché, in casi di particolare stress, può essere opportuno aiutare l’organismo con integratori multivitaminici.

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