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Salute > Dieta Vegetariana
Benché tutti sappiamo che la dieta vegetariana è naturalmente una dieta a base di vegetali, pochi conoscono il principio fondamentale sul quale si fonda l`atteggiamento del vegetariano.

Tale principio sostiene che l`uomo non deve danneggiare o uccidere alcun animale per la propria sopravvivenza, e quindi presuppone una visione della vita basata sull`amore verso il prossimo inteso nel senso più ampio della parola.

La dieta vegetariana costituisce anche un`eccellente dieta disintossicante.

Per ridonare freschezza al nostro corpo, l`attuazione di una dieta vegetariana è molto valida per la ricchezza di vitamine e di sali minerali presenti nella frutta, negli ortaggi e nei legumi.

Una dieta prevalentemente vegetariana lascia inoltre un abbondante residuo intestinale che può aiutare un intestino divenuto pigro a regolarizzare le sue funzioni.

Infine una dieta vegetariana, tenuto dello scarso numero di calorie che la frutta e i vegetali in genere forniscono, può essere valida per far diminuire il peso e ridare snellezza al corpo.

Secondo le recenti vedute della dietetica moderna, un regime a base di soli vegetali, non risulta però vantaggioso per il nostro organismo, per la scarsezza di proteine, grassi, calcio.

Molti di questi inconvenienti si possono evitare con l`aggiunta, nella dieta, di uova, latte, formaggio, soia, noci, nocciole, mandorle, tutti cibi che non hanno nulla da invidiare alla carne, come valore alimentare proteico e che non provengono dall`uccisione di animali.

Poiché essere vegetariano non è una stravaganza, un`eccentricità o una moda, ma è un modo di vivere che giova alla salute, ricordiamo che in Italia esiste un`Associazione Vegetariana che riunisce tutti gli entusiasti dell`idea, promuove incontri e convegni e pubblica una rivista.

L`attuazione di un regime vegetariano, per un tempo protratto implica la conoscenza della composizione degli alimenti per poter far fronte a un`alimentazione equilibrata: è infatti possibile rifornire l`organismo di proteine anche senza l`introduzione di carne, purché si ricorra all`uso di uova, latte, yogurt, formaggi.

Gli alimenti di origine vegetale che contengono dosi elevate di proteine, sono soprattutto i legumi secchi (fagioli, ceci, lenticchie) e la frutta secca (noci, mandorle).

Dovendo semplicemente scambiare i cibi carnei con altri, anche più ricchi di proteine, occorre evitare l`errore iniziale, abbastanza comune, di ingerire grandi quantità di vegetali, per il timore di una deficienza alimentare; tale eccesso avrebbe come conseguenza di rendere lunga, difficile e incompleta la digestione e di suscitare facilmente delle irritazioni intestinali.

Per trarre maggiore giovamento dalla vitalità dei vegetali, è opportuno iniziare almeno uno dei due pasti principali, meglio se entrambi, con una normale quantità di insalata fresca verde o mista, condita con olio, limone, pepe e sale, per preparare lo stomaco e l`intestino all`imminente processo digestivo.

I rischi riguardanti le possibili carenze di un vegetariano: ferro (anemie), proteine (rara nel sedentario, più probabile in uno sportivo soprattutto di sesso femminile), vitamina B12, calcio e vitamina D.

Per quel che riguarda il ferro, una dieta vegetariana deve essere correttamente bilanciata per fornirne una quantità sufficiente poiché i vegetali ne contengono poco e scarsamente biodisponibile.

Le proteine possono essere compensate con latticini, uova e legumi abbinati a cereali.

Per quel che riguarda il ferro la carne ne è sicuramente una buona fonte e una dieta vegetariana deve essere correttamente bilanciata per fornire quantità adeguate di questi minerali.

Per prevenire questa carenza si può aggiungere limone alle verdure o utilizzare pentole di ferro.

Un fattore da considerare sono anche le eventuali perdite di sangue attraverso le mestruazioni per cui si possono sviluppare nelle donne carenze di ferro
difficilmente sopperibili con una dieta esclusivamente vegetariana.

Le fonti della vitamina B12 infatti sono solo animali, i primi sintomi di una carenza sono l`anemia perniciosa (caratterizzata dalla formazione di globuli rossi di dimensioni anormali), vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, debolezza.

Per via delle scorte che il nostro organismo ha di questa vitamina i sintomi di carenza compaiono non prima di 2/3 anni di dieta del tutto priva.

Una modalità per affrontare la ridotta assunzione di vitamina B12 può essere quella di utilizzare latte di soia integrato da B12.
Il calcio è un minerale abbondante nei latticini ed essenziale per la formazione dello scheletro, per cui ne sono richieste quantità pari almeno ad 800 mg al giorno.


La vitamina D infine, anch`essa fondamentale soprattutto per i tessuti ossei è sintetizzata nel nostro corpo in presenza di luce solare.

ATTENZIONE:

In generale comunque non è possibile improvvisare una “Dieta Vegetariana”.

Fondamentale contattare un esperto Medico o Dietista per calibrarla in modo adeguato.


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