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Salute > Anoressia e Bulimia
L`anoressia nervosa è un disturbo di tipo psichico che si manifesta in genere durante l`adolescenza e si esprime nel rifiuto di alimentarsi, causato da un desiderio intenso di dimagrire e da un`ossessiva paura di ingrassare.

Quando non si ama e non si accetta il proprio corpo, si reagisce diminuendo l`apporto calorico giungendo così a uno stato di denutrizione.

Il disturbo colpisce prevalentemente le ragazze e alcuni psicologi lo associano all`incapacità di identificarsi con la figura di donna matura.

E` interessante notare che il rischio è maggiore nelle persone che svolgono professioni particolari: l`anoressia si manifesta soprattutto tra le modelle, le ballerine e le atlete che, a causa della loro attività, subiscono forti pressioni per controllare il peso corporeo.

Alcune ricerche hanno stabilito che il 7% circa delle modelle e il 15% delle atlete, per evitare di ingrassare, si provocano il vomito e spesso fanno uso di lassativi e diuretici.

L`anoressia è spesso causa di disfunzioni dell`ipotalamo.

Negli anoressici, la pelle diventa molto secca, specie quella delle mani, aumenta la peluria (irsutismo), i capelli diventano lanuginosi.

I cambiamenti a livello dell`alimentazione producono alterazioni a carico delle ghiandole endocrine, con un conseguente squilibrio ormonale che, nelle donne, provoca assenza di ovulazione (mancata menorrea, cioè prima mestruazione) o interruzione dell`ovulazione (amenorrea); il flusso mestruale ricompare quando si verifica un aumento del 10% rispetto al peso che il soggetto aveva al momento della scomparsa delle mestruazioni.

Anche la termoregolazione subisce modificazioni e spesso i soggetti anoressici soffrono il freddo.

Negli stadi iniziali i soggetti colpiti da anoressia non presentano eccessiva stanchezza o debolezza e spesso sono ipertesi o svolgono intensa attività fisica.

Quando la “malattia” raggiunge stadi più avanzati, si manifestano gravi disturbi all`apparato cardiaco (bradicardia), aumenta l`ipotermia, sopraggiungono debolezza e sfinimento.

Quando la diminuzione di peso supera il 30% circa del peso iniziale, si ha il decesso.



LA BULIMIA

La bulimia consiste nell`assunzione incontrollata di cibo, con conseguente vomito e abuso di lassativi.

La malattia si manifesta per ragioni psicologiche simili a quelle che provocano l`anoressia e per questo, a livello medico, la bulimia viene associata all`anoressia.

I soggetti colpiti prendono l`abitudine di ingerire notevoli quantità di cibo, pur essendo coscienti del danno provocato all`organismo e avendo spesso paura di ingrassare.

Per questo, anche i bulimici autoinducono il vomito, che diventa un atto riflesso conseguente all`assunzione di cibo.

Per il fatto che non si verifica una notevole perdita di peso, è facile nascondere questa malattia ai familiari e al medico; essa tuttavia provoca uno stato depressivo sempre più grave, che porta spesso all`esaurimento nervoso.

A volte i bulimici trovano rifugio nell`alcol e nella droga.

Lo stato depressivo conduce a disturbi psichiatrici che possono spingere al suicidio.

Si hanno inoltre alterazioni delle ghiandole endocrine, come nel caso dell`anoressia, squilibri a carico dell`apparato cardiaco (tachicardia, aritmia) e negli stadi più avanzati si verifica la rottura dell`esofago, dello stomaco o del pancreas.

Il 5% dei soggetti che riescono a vincere questa “malattia” diventano obesi.

Il nostro corpo comunica con il mondo che ci circonda attraverso i sensi.

Ascoltando musica, accarezzare chi amiamo, guardare un`opera d`arte, contemplare la bellezza della natura, gustare e apprezzare il cibo nella giusta misura sono piccole cose, ma fanno parte anch`esse dei piacere della vita.


LA DIETA DIMAGRANTE

Se avessimo l`esigenza di modificare il nostro peso per riportarlo a uno stato di equilibrio, dovremmo innanzitutto cambiare lo stile di vita, cercando di praticare attività fisica (almeno 20-25 minuti 3-4 volte la settimana) in maniera proporzionata alle nostre capacità e al nostro stato di allenamento.

Se necessario, dovremmo anche seguire una dieta dimagrante, sotto stretto controllo medico.

Dato che per dimagrire l`apporto di calorie deve essere inferiore al consumo, è importante che la riduzione delle calorie non sia eccessiva e che non si escluda l`apporto minimo delle sostanze nutritive fondamentali.

Spesso, chi vuole dimagrire improvvisa autonomamente la dieta a cui sottoporsi, escludendo gran parte degli alimenti e rischiando così di incorrere in seri disturbi a livello dell`organismo e del sistema nervoso.

Bisogna inoltre diffidare delle diete miracolose a base di pillole o prodotti farmaceutici di vario genere, che risolvono solo momentaneamente i problemi di peso, ma che non garantiscono un apporto equilibrato di sostanze nutritive.

Sono anche sconsigliate, soprattutto per gli adolescenti, le diete vegetariane in quanto non prevedono l`assunzione di proteine animali, indispensabili per lo sviluppo e la crescita.

Se proprio si vuole seguire una dieta vegetariana, sarebbe opportuno integrare l`alimentazione con latticini e uova.

La regola migliore per non dover sottoporsi a diete rigide è quella di osservare costantemente alcune semplici ma fondamentali regole alimentari: scegliere preferibilmente cibi poveri di grassi e di zuccheri, privilegiare quelli a basso contenuto energetico, come ortaggi e frutta.

Un`alimentazione sana ed equilibrata inoltre esercita un`azione preventiva nei confronti delle malattie cardiovascolari e tumorali.

Fare la dieta” non significa quindi escludere alimenti, ma saper dosare in qualità e quantità appropriate tutti gli alimenti, nessuno escluso.





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